
Viaggio alla ricerca della “forma”.
( Due bonsaisti sul Pollino).
Testo: Antonio Geasualdi.
Foto: Emidio Mattia.
_______________________________________________________________
E’ ben noto ormai a chi già si è incamminato da qualche tempo lungo il tortuoso sentiero del Bonsai Do , che “fare” bonsai, non è solo una questione tecnica o colturale, ma bensì affinché si voglia raggiungere un livello qualitativo ed espressivo di alto profilo, delle proprie creazioni, e del proprio “modo” di fare bonsai, è inevitabile affrontare un discorso culturale ed estetico di livello avanzato.
In quanto, nel modo in cui intendo io quest’arte, essa è oltre un certo limite: ricerca.
Bhè ricerca si! Ma di cosa?
Ebbene la risposta è: la forma!
Ecco, ed è con questa ottica che è nata questa avventura nell’ “giardino degli Dei”.
Qui si può percepire a pelle il senso di potenza e maestosità della natura, sentimenti che trasudano da cortecce, tronchi, legno, e paesaggi, di questo incredibile posto, dove il bonsaista si incanta, e rapito da immagini a lui care vaga senza meta in cerca di qualcosa che non sa, e che mai troverà, la “forma pura”.
Ma ora credo sia meglio lasciar parlare a le immagini…
________________________________
1- La porta del Pollino.
__________
2- Welcome... .
__________
3- Nebari.
__________
4- Il solitario.
__________
5- I vecchi saggi.
__________
6- Sensei & sempai.
___________
7- Il superstite.
__________
8- La visione.
__________
9- Thazumaro.
__________
10- Wabi-Sabi.
__________
11- La fine.
BUON BONSAI.
___________________
Il maestro Joshu chiese un giorno a un suo discepolo:
“cosa sei?”
Il discepolo rispose:
“Sono in meditazione, nello stato del Nulla, e dunque non sono nulla!”
Il maestro Joshu allora gli disse:
“Devi abbandonare il pensiero di non esser nulla, devi abbandonare i tuoi pensieri!”
Tratto da: “La tazza è il bastone”
Taisen Deshimaru .
ED: Orsa maggiore.

_____________________________________________________________