
La valorizzazione di un Pinus nigra
Di: Antonio Gesualdi & Gianluigi Ricciardi
Foto: S.B.M.
La storia di questo Pinus nigra var. laricio, ebbe inizio nel 2001, quando fu raccolto in natura, presso una cava abbandonata da anni.
Nel 2005 la pianta passo in proprietà al sig. G. Ricciardi, che allievo della S.B.M. decise in collaborazione con il suo istruttore, di rimodellare l'albero per tirarne fuori tutta la bellezza celata in lui.

L'labero 2 anni dopo l'attecchimento.
Nel 2005 si iniziò il lavoro di rimodellatura e restyling della pianta, cercando di correggere un pò il difetto al piede con una dissimulazione ottica, cambiando l'inclinazione della pianta, e al contempo cercando di dare un po di dinamicità ad un tronco oggettivamnte troppo dritto.

Ecco il pino all'interno del laboratorio, mentre si discute sul lavoro da eseguire.
Per prima cosa, si procede alla creazione di un lungo shari sul stronco, a prosecuzione del ten-jin (secco apicale) che svetta sopra la chioma; shari che è stato fatto terminare all'incontro di un jin. La creazione di questa parte secca, ha reso anche otticamente il tronco dritto più movimentato, in quanto si è venuto a creare un punto focale al centro della pianta, ove l'occhio cade e subisce una distrazione ottica, che fa avvertire il tronco come meno "paloide".

Le fasi della creazione dello shari
Terminata la fase di studio, e della creazione delle parti secche, si procede alla posa del filo in rame, e alla modellatura della chioma.

Sopra, il pino nella nuova inclinazione e con il nuovo angolo di fronte, pronto per la posa del filo in rame e modellatura.
La finalità di questa modellatura, era quella di creare masse vegetative compatte e ben delineate, tipiche di una conifera, e abbassare i grossi rami che con il tempo e la dominanza apicale tipiche dei pini, tendevano verso l'alto.

Il pino dopo la prima impostazione, si denota già una forma più dinamica ed elegante, in attesa delle nuove cacciate che daranno uno aspetto più ordinato a gli impalchi.
Nella primavera 2006 si è poi provveduto al cambio di vaso, scegliendo un vaso di Tokoname fatto a mano, importato direttamente dal giappone.

Il vaso di Tokoname utilizzato per il cambio del contenitore, dallo stile e colore classico, che ben si addice a questo albero.

Fasi del rinvaso.

Foto del maggio 2006, il risultato finale.
Ecco come un anonimo paletto di Pinus nigra è diventato un bonsai di pregio nel giro di pochi anni.
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