Essere Oggi Bonsaista...
“Bonsaista”, che strana definizione!
Ebbene, chi è costui? Un eccentrico personaggio che si aggira tra i boschi? Un
solitario pirata della natura? Un bramoso fruitore di vivai, garden, giardini,
balconi, terrazze?in cerca di chi sa quale stranezza?
O addirittura un famelico,
cinico e squallido torturatore di piante? Per far cosa poi? A che scopo? Per
soddisfare quale recondito piacere?
Nulla di tutto ciò è un “bonsaista”!
Oserei dire, miei cari amici, che Costui non è altro che una persona in grado di vedere nella natura e nelle sue forme, ciò che ad altri non è consentito. Di provare sensazioni, suoni, odori, negati ai sensi dei più, ma non perché questi ultimi non ne siano capaci, ma perché il ritmo di questa era moderna, la frenesia delle giornate, il dover correre continuamente, fa sì che la natura scorra accanto, come quando in treno guardiamo i paesaggi scorrere dietro un vetro.
Ebbene, ora lungi da me farvi credere che chi “fa bonsai” (così amiamo dire di noi), sia dotato di chi sa quali poteri paranormali, o semmai dono divino, nulla di tutto ciò, purtroppo; ma ben sì il bonsaista riesce a cogliere sfumature ad altri negate, grazie ad un assiduo e costante allenamento visivo e sensoriale, datogli dalla pratica di allevare alberi in vaso e dal vivere quotidiano con essi.
Il bonsaista, vive in una dimensione esistenziale particolare, fatta di luce soffusa che permea nel bosco, strane forme di alberi antichi, profumo di terra bagnata, di muschio che “canta”, e dell’ odore delle stagioni che si rincorrono. Tutto ciò è un bonsaista!
Fare bonsai oggi, in cui tutto è usa e getta, tutto è fast food, può sembrare quantomeno anacronistico, o come dire: “un hobby da eccentrici buzzurri”; NO!
Oserei dire che è un modo di sopravvivere, per respirare in questa età del cemento, che ormai è da per tutto e ci inghiotte nel suo freddo grigiore. Essere un bonsaista, è quindi condividere il proprio "do" (cammino) con la natura, ed il tramite di ciò è un alberello allevato in vaso. Chi vuol cominciare questo cammino non ha che da rimboccarsi le maniche e cominciare a lavorare, le emozioni vi assicuro non si faranno attendere.
Parola di bonsaista.
Antonio Gesualdi.
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