Un pò di Botanica
Un bonsai, trattasi di un vegetale!
Per cui va da se che nel bagaglio tecnico di un buon bonsaista non possono mancare alcune nozioni basilari di questa importante ed affascinante scienza: la botanica.
Lungi da me ora in questa sede, ammorbarvi con uno sproloquio scientifico, che detto tra noi, non è che faccia male, ma l’ intento è solo quello di fornire i rudimenti per comprendere come è fatta una pianta, e la sua fisiologia, ciò allo scopo di capire meglio alcune tecniche bonsaistiche.
Queste al lato, sono le principali parti macroscopiche di una pianta superiore, con relativi nomi.
LA RADICE
E’ l’ apparato ipogeo (sotterraneo) di una piana, e consta di vari organi che la compongono quali: peli radicali, cuffia, caliptra, etcc.
Essa è deputata a svolgere due tipi principali di funzioni; una di ancoraggio della pianta al suolo, e un’alta di assorbimento della soluzione circolante presente nel suolo con i relativi, sali minerali disciolti in essa.
Quindi la funzione di ancoraggio è deputata alle radici primarie e/o fittonanti, mentre l’ assorbimento viene attuato dal capillizio radicale, e cioè le radici più fini.
IL TRONCO
Per cui in esso possiamo immaginare che scorrano due fiumi paralleli, ma con senso opposto, divisi da uno speciale tessuto detto: cambio, responsabile dell’ accrescimento diametrale annuo del tronco.
La foglia, fa anche essa parte dell’apparato epigeo (esterno) della pianta, è può essere paragonata ad un vero e proprio laboratorio fotochimico, in cui grazie all’energia luminosa, ed a poche e semplici sostanze chimiche, avviene il “miracolo” bella fotosintesi, fonte di vita sulla terra.
Le foglie sono più o meno accomunate tutte da una stessa struttura microscopica ottenuta da millenni di evoluzione, riportata qui di seguito.
___________________________________