
Un phoenicea da ristrutturare
Testo e foto di: Antonio Gesualdi & S.B.M..
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La pianta che vi presento, appartiene all' amico e socio dell' Arbores B.C. Domenico Santoriello, ottimo raccoglitore e collezionista da decenni appassionato d'arte bonsai il quale ha raccolto lui stesso questo splendido ginepro nella seconda metà degli anni novanta (credo 1996). Nell' inverno del 2005, portò l'albero presso l'AiKi-en, per sottoporlo alla mia attenzione e nella eventualità sottoporlo ad un lavoro di restyling più appropriato e professionale. Subito balzò a gli occhi, l'incredibile qualità del secco che per i 2/3 era di origine naturale, già fessurato e ampiamente maturo. Quello che non mi convinceva era l'impostazione data alla pianta, dove dal' allora lato di fronte, non vi era presente alcuna zona di vena viva, cosa molto spiacevole per un bonsai che presenti grosse parti secche, in quanto viene a mancare l'attaccatura a terra degli impalchi verdi, conferendo un aspetto innaturale e artificioso alla composizione.
Foto1: Fronte iniziale, dove non era visibile alcuna vena linfatica.
Fto2: Il retro, dove si snodava una meravigliosa vena linfatica, che alimentava i due rami-tronco che creavano la struttura della pianta; fu scelto questo come nuovo fronte.
Foto4: L'incredibile qualità e maturità del secco naturale.
Dopo la prima fase di approccio e studio della pianta, si decise in accordo con il proprietario, che mi diede piena fiducia, di affidarmi per qualche tempo l'esemplare, per ristrutturarlo completamente e tirarne fuori una pianta degna della qualità del materiale iniziale. Il ginepro pertanto fu preparato a gli interventi a cui sarebbe andato in contro nei giorni in avanti. La prima decisione cadde sul ribaltamento del ramo-tronco principale che costituiva i 2/3 della chioma, ribaltandolo verso il basso a creare un palco discendente.
Fto5 - 6 - 7: Marzo 2005, si inizia a svuotare la la parte interna del ramo da portare in torsione, a cui saranno applicati tutori e raphya, per diluire la tensione meccanica esercitata su quel punto.
Foto8: Si stende il filo di rame, e si procede alla piega, fissata con dei tiranti.
Foto9: piega completata senza alcun crak.
Foto10: Il phoenicea che si gode i primi tepori primaverili (fine marzo 2005)
Purtroppo nel bonsai, come in tutte le vicende Umane, si devono registrare degli insuccessi, che se ben interiorizzati sono un punto di sicura crescita e maturazione. Infatti a causa della fretta, fu tolto in maniera avventata la protezione di raphya sullo scavo, il quale a seguito di una gelata tardiva (fine aprile) subì un congelamento, con conseguente necrosi dei tessuti in quella già delicata parte, causando la morte del ramo in piega. Ma ovviamente non ci si abbatte mai! Pensando a questa nefasta eventualità lasciai preventivamente intatto il secondo ramo-tronco più piccolo, su cui avrei potuto costruire di nuovo la chioma in poco tempo.
Foto11: ecco ciò che rimaneva del ginepro dopo la morte del ramo-tronco portato in torsione.
Foto11: Lo stesso ramo superstite visto da un'altra prospettiva.
Foto12: Si procedette alla filatura dello stesso e alla piega verso l'alto, a continuazione della vena viva.
Foto13: Il ramo impostato, e fissato; non fu filata la vegetazione secondaria, per dare più vigore alle nuove cacciate (marzo 2006)
Foto14-15-16: Ecco l'abbondante chioma prodotta in pochi mesi di coltivazione (settembre 2006)
Foto 17-18-19: Vista la vigorosa risposta della pianta, portai la stessa con me in demo a Reggioemilia, presso la mostra bonsai della Giareda (settembre 2006)
Foto 19: il risultato della prima impostazione dopo la demo.
Foto 20: Aprile 2008; nel frattempo nel 2007, fu cambiato il contenitore, con uno più elegante e di maggior pregio, e portato in laboratorio per il lavoro di rifinitura in vista del congresso U.B.I. Arco 2008.
Foto21: durante il lavoro di rifinitura, si prova anche l'eventuale esposizione, nel nuovo tokonomà in costruzione presso l'aiki-en.
Foto22: Muschiatura, sbiancamento, impalco e pulizia vena completati.
Foto23-24: la qualità del secco.
Foto25: la pianta è stata presentata e selezionata per il XII Catalogo Migliori bonsai e suiseki 2008 maggio, Arco di Trento.
Buon bonsai!
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